Keep Calm and Cartotto Teach!

No, il titolo non vuole essere un ordine per voi che leggete… ūüėČ

Grazie ad un’amica docente e simpaticamente mia fan, che preferisce restare “dietro le quinte” ed √® appassionata di foto-ritocco, ho ricevuto alcune elaborazione grafiche davvero simpatiche che ritraggono…proprio me! Una coloratissima serie di “Keep Calm and Cartotto teach”, appunto, con una citazione addirittura del padre della psicoanalisi!

Insomma, ora ho anch’io il mio¬†meme¬†ufficiale, e trovate le sue differenti varianti nella galleria qui sotto.

Buon divertimento! P.s. immagini con Licenza Creative Commons e di propriet√† dell’autrice.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

 

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Andrea Cartotto su “Treccani”!

 

Con gioia, condivido questa grande, grande soddisfazione professionale, certamente ambita da molti: un articolo scritto a quattro mani con l’amico Professor¬†Daniele Scarampi, Docente ed esperto di Didattica della lingua italiana, pubblicato oggi da Treccani, nome storico per la storia del nostro paese che non necessita di presentazioni. Tema, quello trattato, assolutamente nelle mie corde e – per me e spero per voi che leggerete – appassionante. Mi far√† piacere avere un vostro parere, e – qualora apprezziate i contenuti – una condivisione dell’articolo stesso. Consentitemi di essere orgoglioso e di ringraziare sentitamente il co-autore, gi√† apprezzato nell’universo Treccani e con cui auspichiamo, reciprocamente, anche prossime collaborazioni.

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Articolo Treccani Cartotto-Scarampi 12 giugno 2017

I diversi tipi di bufale su #internet

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Su www.valigiablu.it, efficace sito di giornalismo digitale, √® apparsa l’immagine che riproduco qui sopra in merito al fenomeno attualissimo della “disinformazione in internet” e delle bufale che, ciclicamente, appaiono su web, social e programmi di messaggistica immediata come whatsapp. Chi mi segue, sa che da tempo conduco la mia personale “battaglia” professionale proprio contro le bufale (vedi il mio precedente articolo, cliccando QUI, con un buon consiglio per riconoscere le cosiddette fake news), e devo dire che i 7 modi di disinformare descritti nell’immagine sintetizzano perfettamente gli scenari digitali in cui tutti noi ci possiamo trovare, e in cui non dobbiamo cadere.

Teneteli dunque a mente, date un’altra letta a questo mio post e…mi raccomando, occhio a dove piazzate il mouse (o le dita, nel caso in cui utilizziate in prevalenza dispositivi mobili)! ūüėČ

 Andrea Cartotto

 Trainer Andrea

La mia intervista sulla Sicurezza sul #Web, a #Sanremo

Il 21 febbraio, con preparati amici/colleghi relatori, sono intervenuto all’interessante Seminario sulla Sicurezza sul Web e la Prevenzione del Cyberbullismo che si √® tenuto a Sanremo, presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Colombo, per l’occasione gremita da genitori e docenti.

Cliccando QUI,¬†√® possibile vedere ed ascoltare integralmente la mia intervista, realizzata dal cronista Nicola Esposito, in cui fornisco alcuni consigli pratici per l’adozione di un comportamento sicuro su internet.

andrea cartotto intervis

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Come gestire le proprie immagini online

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato sul suo sito ufficiale (www.garanteprivacy.it), qualche tempo fa ed in formato grafico, le linee guida essenziali per tutelare al meglio sul #web e sui #social le foto pubblicate (lo ricordo, consapevolmente) da noi utenti.

Le ripropongo qui, invitandovi a dare una rapida ma attenta occhiata:

regole per tutelare le proprie immagini online

Le linee guida per tutelare le proprie immagini online

Aggiungo qualche mio breve consiglio “integrativo”:

  • le foto che ritraggono minori, soprattutto se in tener√† et√†, andrebbero evitate a prescindere; se pubblicate comunque, consiglio di coprire almeno il viso. Per i meno esperti di ritocco digitale, su Facebook √® ad esempio possibile apporre un adesivo proprio mentre si scrive un post, cliccando sull’apposita icona;
  • qualora si voglia mantenere una certe riservatezza sulle proprie attivit√†, evitare di pubblicare una foto e “localizzare” il post o il tweet che si sta componendo, utilizzando il pulsante a forma di segnaposto;
  • non pubblicare o condividere per alcun motivo foto che ritraggano gesti di violenza commessi su esseri umani o animali, ad esempio per condannarli mediante un post: in questa maniera si fa solo il gioco di chi, all’origine, ha avviato la pubblicazione dell’immagine;
  • pur utilizzando la funzione di controllo dei¬†tags¬†in¬†Facebook, utilizzando con un clic a destra in alto le “impostazioni della privacy”, richiedere alle persone coinvolte con noi nello scatto, anche se amici, se √® possibile e gradito taggarli;
  • spiegare ai nostri ragazzi in et√† scolare che le foto a scuola vanno TASSATIVAMENTE evitate, con e senza tags;
  • se si incrocia una foto indesiderata o che ci ritrae a nostra insaputa, chiederne dapprima la rimozione con messaggio privato all’utente che l’ha pubblicata, quindi utilizzare il comando¬†segnala foto messo a disposizione da Facebook e, solo in ultima istanza, rivolgersi alle Autorit√† come la sezione territoriale competente della Polizia Postale e delle Comunicazioni: inutile intasare gli organi di controllo di lavoro, senza aver fatto prima ricorso a quelli che si chiamano “strumenti di auto-tutela”;
  • per mostrare, ad esempio a familiari lontani, o archiviare foto di famiglia con minori, un sistema efficace pu√≤ essere quello di ricorrere ad una¬†bacheca segreta¬†con il nostro social network per immagini¬†Pinterest (https://it.pinterest.com)¬†pinterest-icon, oppure quello di utilizzare un servizio cloud gratuito come¬†Google Drive (http://bit.ly/2kIw36a)¬†google-drive-icon¬†condividendo una immagine o una cartella di immagini¬†SOLO¬†con alcuni indirizzi e-mail che riteniamo sicuri/affidabili.

In ultimo: fermiamoci 1 minuto a pensare che le nostre foto, una volta pubblicare in rete, diventano sostanzialmente di proprietà del web e, quindi, difficilmente governabili dal punto di vista della diffusione o non diffusione.

Come avete letto sopra, per√≤, abbiamo a disposizione strumenti e buon senso per poter, in sicurezza, pubblicare gli scatti a cui teniamo. Basta usarli! ūüėČ

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Un aiuto per smascherare le bufale. E basta Chrome!

Proprio ora, s√¨, mentre scrivo, alcuni di voi staranno – vi prego, ditemi di no, ricevendo messaggi su #whatsapp che fanno riferimento a presunte richieste di sangue per bambini ammalati da far condividere – idea abominevole -, ipotetiche date in cui whatsapp diverr√† a pagamento, ma solo se non condividerete quel particolare messaggio…E vogliamo parlare di #Facebook? Tasto dolentissimo: molti insospettabili frequentatori del social network si trasformano da persone irreprensibili in “utonti” (gli utenti un po’ pi√Ļ…distratti) e, leggendo una notizia dal titolo sensazionalistico, cosa fanno? Cliccano immediatamente sul pulsante¬†condividi, magari arricchendo la notizia di un commento ad hoc. “Ma s√¨, nel dubbio, pubblichiamo, e poi c’√® anche scritto che lo dice la Guardia di Finanza!”

Insomma, come avete capito sono contrario alle bufale che imperversano in rete e che rendono, #internet, un calderone meno affidabile per tutti. Potrei scrivere (e, sappiatelo, a breve lo farò) un mio decalogo su come evitare di cadere con tutte le scarpe nelle bufale del web, ma ho deciso di cominciare con un piccolo trucco per cui è necessario utilizzare solo Google Chrome, il nostro browser.

TEMPO NECESSARIO: 3 minuti

DIFFICOLTA’: bassa

1) cliccate qui¬†e troverete l’estensione gratuita per Chrome offerta dal noto sito Bufale.net, in cui vengono raccolte e smascherate le principali credulonerie che circolano in digitale;

estensione bufale net per chrome

2) cliccate su aggiungi: in alto, a destra, accanto alla barra degli indirizzi di Chrome, comparir√† una piccola icona nera a forma di…indovinate voi! Ma se parliamo di bufale…

3) OPERAZIONE CONCLUSA! Ma a cosa serve? Ovviamente non √® una tecnica infallibile n√® perfetta, ma guardate, dopo aver installato l’estensione, come vengono mostrati i post sospetti durante una normale sessione di navigazione sul profilo personale di Facebook:

screenshot Lercio

Caro, vecchio Lercio: qui ci viene CHIARAMENTE indicato che si tratta di un sito di SATIRA! Prego prendere con le pinze, e riderci su!

 

esempio-sito-con-bufale

riscattonazionale.it, invece, √® un sito contrassegnato come a forte rischio bufale! Le notizie possono inneggiare al razzismo, alla violenza, al populismo nella sua veste pi√Ļ squallida.

Gli stessi contrassegni colorati, appaiono anche “atterrando” direttamente sui siti in questione, ma il fatto di avere un avviso colorato, grazie all’estensione di Bufale.net, dovrebbe perlomeno indurci ad attendere un secondo e a VERIFICARE.

E voi, lo sapevate? E’ un piccolo accorgimento che pu√≤ aiutare i pi√Ļ “svogliati” o boccaloni, se mi consentite il termine…S√¨, non me ne vogliate ma confondere la dicitura¬†ilfattoquotidaino¬†con quella de¬†ilfattoquotidiano¬†√® solo frutto della nostra¬†pigrizia, fretta, svogliatezza.

Ci√≤ che viene pubblicato su Internet non solo √® destinato a perdurare ma…si propaga alla velocit√† della luce! Quindi, in attesa di fornirvi ulteriori consigli al momento vi invito a fare vostro il piccolo trucco per Chrome che vi ho raccontato e…nel dubbio: NON condividere nulla.

Non vi sentite gi√† pi√Ļ leggeri? ūüôā

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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