La stupidità delle fake (fasulle) news

A titolo prudenziale, per la data di domani – 8 gennaio 2018 – il Sindaco della mia città, Sanremo, ha ritenuto di firmare un’ordinanza di chiusura scuole a seguito dello stato di allerta meteo emanato dalla Protezione Civile.

Poichè siamo, come ricordato prima, nel 2018, per veicolare quanto più possibile la comunicazione ai cittadini si è servito anche della sua pagina ufficiale su #facebook, regolarmente gestita. Proprio poco fa, consultando la home del noto social network e scorrendo vari posts mi sono imbattuto in questo, che vi riporto sotto forma di cattura schermo (clic sull’immagine per ingrandire):

screenshot post fake alberto biancheri

In sintesi, un soggetto ancora in fase di individuazione ha pensato di bene di ricreare – molto probabilmente con un noto programma di ritocco digitale – un post fasullo, spacciandosi per il Sindaco di Sanremo, ritrattando la chiusura scuole disposta poco prima dal Sindaco, quello vero.

Purtroppo, data la cultura digitale media del nostro paese tristemente bassa, tale comunicato sciagurato pare abbia iniziato a circolare – sotto forma di screenshot (post immortalato come immagine) – all’interno di facebook e messenger, creando confusione tra utenti e cittadini sanremesi, coinvolti anche come genitori. “Che fare? Prima il Sindaco scrive che le scuole sono chiuse, poi dopo non molto tempo ci ripensa e le scuole dunque tornano magicamente aperte? Cosa facciamo con nostro figlio, lo mandiamo regolarmente in classe o meno?”

E’ dovuto intervenire Alberto Biancheri (sempre l’originale, il Sindaco eletto e non lo sciocco emulatore), per fare un po’ di chiarezza e portare all’attenzione la bufala bella e buona con un post smascherante, pubblicato sempre sulla sua pagina ufficiale. Ebbene: si fa un gran parlare di fake news, le notizie spazzatura, e qui sicuramente di “scarto digitale” stiamo parlando. Pensiamo, per un attimo, a come sia facile creare confusione all’interno della grande rete “internet” e a seminare il dubbio all’interno del regolare svolgimento delle attività quotidiane, ad esempio, di una città. Eppure, la bonifica del web parte sempre e solo da noi: dai nostri comportamenti virtuosi, dal non essere precipitosi di fronte ad una tastiera o allo schermo di uno smartphone, dal non avere sempre dannatamente fretta.

Così, è nata la mia riflessione pubblicata, giusto un’ora fa sul mio profilo facebook e sul gruppo cittadino di Sanremo. Che ne pensate?

Non ero al corrente di questo sgradevole falso, segnalato dal Sindaco di #SanremoAlberto Biancheri, ma – deformazione professionale – questo mi consente di di ritornare sul tema dell’uso improprio di #internet e dei #social, da parte di qualche “utonto”. Come sono solito ripetere in classe, ai ragazzi, ma anche a docenti ed adulti, siamo noi ad inquinare il #web con i nostri scritti di getto, le parole poco o per nulla pesate, la lingua italiana maltrattata, il facile discredito gettato anche su chi non si conosce al grido di “tutti ladri”, se poi si tira in ballo la politica o la gestione, in generale, della res publica. Insomma, dovrebbero prevalere senso civico ed #educazionedigitale ma, se proprio per qualcuno debbono restare in un cassetto, che almeno si osservi un dignitoso silenzio. #trainerandrea#formazione#netiquette

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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Auguri “analogici” a voi, amici “digitali”! Buon Natale!

babbo natale andrea

In questa insolita veste, a cura della mia (ormai) caricaturista ufficiale dalla fantasia senza fine, vi auguro un sereno #Natale!

Solo per oggi, al posto della mia compagna di lavoro l.i.m., nelle classi, è tornata la consueta lavagna; però potete notare quanti doni vi ho portato!

Sui miei profili social, ho scelto di esprimermi con queste parole, e le riporto anche qui:

Oggi, la Vigilia di Natale mi riporta ad una dimensione meno frenetica rispetto al quotidiano, e piú riflessiva. Mi ritrovo a pensare al presente, ma anche al passato e al futuro, e penso alla magia che il #Natale rappresenta per i bambini: una gioia non solo materiale ma costituita di colori, profumi, cibi buoni da mangiare, e gli affetti tutti per loro o quasi.
Ai piccoli, e a noi grandi oltre che a me stesso, auguro una vita dove la luce sia protagonista, come nel Natale: la laicitá delle strade e dell’albero luminosi e la cristianitá millenaria di una grotta in cui tutto nasce proprio da un bimbo, mentre la grotta stessa viene rischiarata. A TUTTI VOI, QUESTO AUGURIO MEDITATO E SCRITTO SPONTANEAMENTE, con un sorriso per chi é solo, ammalato, e per chi sará impegnato in un turno di lavoro. +++Chiudiamo con un altro sorriso: portate nelle vostre case un #cartotto4christmas! (Grazie alla ormai inarrestabile fantasia della misteriosa caricaturista)!+++ 

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Dalla Liguria, un mio Corso Docenti come Buona Pratica Nazionale!

copertina rivista media education centro studi erickson

Condivido una soddisfazione professionale di cui vado davvero orgoglioso!

💡Un mio contributo é stato pubblicato sulla prestigiosa rivista #media #education dell’altrettanto prestigioso Centro Studi #Erickson, che nel mondo dell’Istruzione ed Educazione non ha bisogno di presentazioni:
🚩ARTICOLO E PDF, CLICCANDO QUI.🚩
Il mio corso di #formazione docenti, progettato e condotto presso l’Istituto #Cavour di #Ventimiglia nello scorso anno scolastico, campeggia tra le Buone Pratiche a livello nazionale in ambito Piano Nazionale Scuola Digitale, insieme ad altre esperienze di rilievo. I GRAZIE non sono di rito, ma vanno alla Dirigente Scolastica Antonella Costanza e all’Animatrice Digitale Antonella Marchesi. La loro carta bianca e fiducia in me, hanno avuto un peso specifico fondamentale. E grazie alle docenti Miriam Barbero, Elisabetta Ferrero (il suo Progetto Legalitá al Cavour é citato anche nelle note bibliografiche), amiche e donne di valore, e alle altre colleghe che sarebbe troppo lungo menzionare, e so che non me ne vorranno. Senza ognuna di loro, ad ascoltarmi, non avrei avuto nulla da descrivere e da sperimentare. Grazie a Sonia Montegiove, che mi ha regalato dall’Umbria tempo e professionalitá, ed ancora grazie al Curatore del numero della rivista, Antonio Fini, che ha creduto in me e reputo, da tempo, uno degli esperti piú autorevoli che abbiamo su #didattica e #digitale. In ultimo: GRAZIE anche a ME, perché ci tenevo tanto a descrivere quanto di bello si possa fare ne #lamialiguria, LA MIA TERRA, e perché a testa bassa ci credo sempre e vengo ripagato.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Il 28 novembre, con Unicef, la mia lezione contro il Cyberbullismo

lezione cartotto corso unicef 28 novembre 2017 ore 17 Sanremo

Poiché ormai é ufficiale, segnalo in particolare agli amici docenti che il 28 novembre, con inizio alle ore 17 presso la Scuola Secondaria di I Grado “Pascoli” di Sanremo (lieto di essere ad un evento nella mia cittá), interverró come relatore al corso per formare Esperti Garanti Unicef, nella mia veste di docente incaricato dalla Fondazione Franchi. Ringrazio il Comitato Unicef, nella persona della sua Presidente Colomba Tirari, e tutti coloro che interverranno. Per info ed ulteriori iscrizioni: mail a comitato.imperia@unicef.it.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Come la penso sull’uso dello smartphone in classe

esempio uso smartphone alunna

 

Alla luce della recente intervista rilasciata dalla Ministra Fedeli (l’articolo del quotidiano “La Repubblica”, qui), e su segnalazione dell’amico e collega docente del Veneto, Giovanni Benetti, prendo la parola su un tema attualissimo. In veritá, é giá stato scritto tutto ed il contrario di tutto sul tema dell’uso dello #smartphone in classe, e mi voglio unire al dibattito rimarcando solo alcuni concetti: 1) é pacifico che gli alunni abbiano, con sé il telefono in classe; 2) il docente non puó e non deve passare il suo tempo a fare il “cane da guardia” per controllare cosa accada con i vari smartphone; 3) smartphone e tablet, usati nella maniera adeguata, rappresentano uno strumento digitale in grado di potenziare la normale didattica. E, allora, che si fa? I genitori, comincino a responsabilizzare i figli nelle case, dove il telefono viene usato praticamente senza alcun controllo e, a seguire comprendano e siano di aiuto ai docenti. L’Istituto puó aiutarsi con una manleva, che sgravi i docenti da responsabilitá specifiche, ovvero: se tu, alunno, porti il telefono in classe, devi averne cura ed utilizzarlo secondo le indicazioni del docente, altrimenti sei libero di non portarlo con te. E per la Didattica? Con adeguata #formazione, seria, di docenti, studenti e genitori, lo smartphone puó divenire formidabile strumento per suscitare curiositá, offrire stimoli, approfondire, comunicare. Con risorse selezionate, adeguate, mirate. Idem il tablet, che anzi ancor piú si presta, all’interno di cl@ssi 2.0. Quindi…Il dibattito, forse, poteva essere evitato. O forse no, se serve a chiarire alcuni punti che, altrimenti, ingenerano solo confusione. L’equazione perfetta prevede sempre TECNOLOGIA e CERVELLO. Occorre fare attenzione che, come si scarica la batteria dello smartphone, non si scarichi quello. Lí, sarebbero dolori.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

 

Keep Calm and Cartotto Teach!

No, il titolo non vuole essere un ordine per voi che leggete… 😉

Grazie ad un’amica docente e simpaticamente mia fan, che preferisce restare “dietro le quinte” ed è appassionata di foto-ritocco, ho ricevuto alcune elaborazione grafiche davvero simpatiche che ritraggono…proprio me! Una coloratissima serie di “Keep Calm and Cartotto teach”, appunto, con una citazione addirittura del padre della psicoanalisi!

Insomma, ora ho anch’io il mio meme ufficiale, e trovate le sue differenti varianti nella galleria qui sotto.

Buon divertimento! P.s. immagini con Licenza Creative Commons e di proprietà dell’autrice.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

 

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Andrea Cartotto su “Treccani”!

 

Con gioia, condivido questa grande, grande soddisfazione professionale, certamente ambita da molti: un articolo scritto a quattro mani con l’amico Professor Daniele Scarampi, Docente ed esperto di Didattica della lingua italiana, pubblicato oggi da Treccani, nome storico per la storia del nostro paese che non necessita di presentazioni. Tema, quello trattato, assolutamente nelle mie corde e – per me e spero per voi che leggerete – appassionante. Mi farà piacere avere un vostro parere, e – qualora apprezziate i contenuti – una condivisione dell’articolo stesso. Consentitemi di essere orgoglioso e di ringraziare sentitamente il co-autore, già apprezzato nell’universo Treccani e con cui auspichiamo, reciprocamente, anche prossime collaborazioni.

CLIC QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO ONLINE SUL SITO “TRECCANI”

CLIC  QUI SOTTO PER SCARICARE L’ARTICOLO IN FORMATO PDF

Articolo Treccani Cartotto-Scarampi 12 giugno 2017

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