I diversi tipi di bufale su #internet

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Su www.valigiablu.it, efficace sito di giornalismo digitale, √® apparsa l’immagine che riproduco qui sopra in merito al fenomeno attualissimo della “disinformazione in internet” e delle bufale che, ciclicamente, appaiono su web, social e programmi di messaggistica immediata come whatsapp. Chi mi segue, sa che da tempo conduco la mia personale “battaglia” professionale proprio contro le bufale (vedi il mio precedente articolo, cliccando QUI, con un buon consiglio per riconoscere le cosiddette fake news), e devo dire che i 7 modi di disinformare descritti nell’immagine sintetizzano perfettamente gli scenari digitali in cui tutti noi ci possiamo trovare, e in cui non dobbiamo cadere.

Teneteli dunque a mente, date un’altra letta a questo mio post e…mi raccomando, occhio a dove piazzate il mouse (o le dita, nel caso in cui utilizziate in prevalenza dispositivi mobili)! ūüėČ

 Andrea Cartotto

 Trainer Andrea

Un aiuto per smascherare le bufale. E basta Chrome!

Proprio ora, s√¨, mentre scrivo, alcuni di voi staranno – vi prego, ditemi di no, ricevendo messaggi su #whatsapp che fanno riferimento a presunte richieste di sangue per bambini ammalati da far condividere – idea abominevole -, ipotetiche date in cui whatsapp diverr√† a pagamento, ma solo se non condividerete quel particolare messaggio…E vogliamo parlare di #Facebook? Tasto dolentissimo: molti insospettabili frequentatori del social network si trasformano da persone irreprensibili in “utonti” (gli utenti un po’ pi√Ļ…distratti) e, leggendo una notizia dal titolo sensazionalistico, cosa fanno? Cliccano immediatamente sul pulsante¬†condividi, magari arricchendo la notizia di un commento ad hoc. “Ma s√¨, nel dubbio, pubblichiamo, e poi c’√® anche scritto che lo dice la Guardia di Finanza!”

Insomma, come avete capito sono contrario alle bufale che imperversano in rete e che rendono, #internet, un calderone meno affidabile per tutti. Potrei scrivere (e, sappiatelo, a breve lo farò) un mio decalogo su come evitare di cadere con tutte le scarpe nelle bufale del web, ma ho deciso di cominciare con un piccolo trucco per cui è necessario utilizzare solo Google Chrome, il nostro browser.

TEMPO NECESSARIO: 3 minuti

DIFFICOLTA’: bassa

1) cliccate qui¬†e troverete l’estensione gratuita per Chrome offerta dal noto sito Bufale.net, in cui vengono raccolte e smascherate le principali credulonerie che circolano in digitale;

estensione bufale net per chrome

2) cliccate su aggiungi: in alto, a destra, accanto alla barra degli indirizzi di Chrome, comparir√† una piccola icona nera a forma di…indovinate voi! Ma se parliamo di bufale…

3) OPERAZIONE CONCLUSA! Ma a cosa serve? Ovviamente non √® una tecnica infallibile n√® perfetta, ma guardate, dopo aver installato l’estensione, come vengono mostrati i post sospetti durante una normale sessione di navigazione sul profilo personale di Facebook:

screenshot Lercio

Caro, vecchio Lercio: qui ci viene CHIARAMENTE indicato che si tratta di un sito di SATIRA! Prego prendere con le pinze, e riderci su!

 

esempio-sito-con-bufale

riscattonazionale.it, invece, √® un sito contrassegnato come a forte rischio bufale! Le notizie possono inneggiare al razzismo, alla violenza, al populismo nella sua veste pi√Ļ squallida.

Gli stessi contrassegni colorati, appaiono anche “atterrando” direttamente sui siti in questione, ma il fatto di avere un avviso colorato, grazie all’estensione di Bufale.net, dovrebbe perlomeno indurci ad attendere un secondo e a VERIFICARE.

E voi, lo sapevate? E’ un piccolo accorgimento che pu√≤ aiutare i pi√Ļ “svogliati” o boccaloni, se mi consentite il termine…S√¨, non me ne vogliate ma confondere la dicitura¬†ilfattoquotidaino¬†con quella de¬†ilfattoquotidiano¬†√® solo frutto della nostra¬†pigrizia, fretta, svogliatezza.

Ci√≤ che viene pubblicato su Internet non solo √® destinato a perdurare ma…si propaga alla velocit√† della luce! Quindi, in attesa di fornirvi ulteriori consigli al momento vi invito a fare vostro il piccolo trucco per Chrome che vi ho raccontato e…nel dubbio: NON condividere nulla.

Non vi sentite gi√† pi√Ļ leggeri? ūüôā

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Quello che NON devi fare sui #social

cosa non fare sui social

Se hai visto con attenzione l’immagine che ho pubblicato poco sopra, sappi che si tratta di ci√≤ che¬†NON DEVI FARE¬†su qualunque social networks!

Alimentare, infatti, sul #web notizie fasulle ed infondate con condivisioni o commenti indignati non fa altro che fare il gioco degli autori di queste sane “bufale”.

Certo, anche Google nel calderone dei risultati proposti pu√≤ fornire informazioni non esatte ma rimane un baluardo a cui, quantomeno affidarci:¬†il minimo sindacale da fare, lo ricordo, quando si legge una notizia tramite¬†i #social #networks, siti che trasmettono scarsa affidabilit√†¬†o testate giornalistiche che non si conoscono √® inserire alcune parole chiave (il titolo del presunto articolo, il tema chiave della notizia, il nome del personaggio famoso citato con accanto parole chiave (le famigerate”keywords”) hot come nascita, morte, matrimonio, ecc…¬†proprio nella barra di ricerca di Google. State tranquilli che, se si tratta di una bufala consolidata, tra i vari risultati mostrati non potrete che accorgervene.

SITI INTERNET ANTI-BUFALE

Vi consiglio di consultare, periodicamente, magari aggiungendoli ai vostri preferiti (segnalibri per alcuni browsers)¬†la lista nera dei siti spacciano “bufale”¬†(clic QUI)¬†o il sito ufficiale del noto giornalista – in ambito digitale e non solo –¬†Paolo Attivissimo (clic QUI), che da tempo ha messo in atto¬†(un po’ come me… ūüėČ ) una personale campagna per svelare agli utenti della rete le notizie “spazzatura”.

Insomma, io alcuni buoni consigli ve li ho forniti, dunque occhio: direi che ora, non avete pi√Ļ scuse! ūüôā

      Andrea Cartotto

      Trainer Andrea

Come usare la “modalit√† notturna” di #Twitter

Twitter, nota piattaforma di microblogging (traduco liberamente con “scrittura in pillole”) √® ormai considerata parte della pi√Ļ nota categoria dei¬†social networks, o social media.

La maggiore piacevolezza si avverte utilizzando Twitter mediante la sua comoda app, disponibile gratuitamente per sistemi operativi Android e i Os, facendola cos√¨ divenire una delle fonti pi√Ļ comode e rapide di informazioni. Proprio pensando agli utenti della app, che possono ad esempio leggere il resoconto della giornata in orario serale, √® stata introdotta circa un paio di giorni fa la¬†modalit√† notturna: sostanzialmente, per riposare la vista, lo sfondo di Twitter diviene scuro, cos√¨ come vengono adattate le varie icone che richiamano le differenti funzionalit√†.

Attivare la modalit√† notturna √® molto semplice: come in figura 1, fate un tap con le dita sull’icona con la vostra immagine del profilo, in altro a sinistra, e quindi fate un altro tap sull’interruttore¬†modalit√† notturna per attivarla! Baster√† premere nuovamente l’interruttore per disattivare tale modalit√†.

Ora, sperimentate questa funzione e…non fate troppo tardi!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Trainer Andrea da oggi anche su #Telegram!

Fiocco azzurro: da oggi √® operativo il mio canale ‚Ä™#‚ÄéTelegram‚Ĩ, in cui con cadenza periodica offrir√≤ qualche consiglio pratico sull’uso corretto degli strumenti tecnologici, suggerir√≤ links utili, parler√≤ di prevenzione e sicurezza in rete. Gli amici possessori di smartphone possono semplicemente avviare l’app di Telegram e cercare “Trainer Andrea“. Il link esteso del canale, per chi lo desiderasse, √® telegram.me/andreacartotto. Clic UNISCITI e…il gioco √® fatto! Buon pomeriggio!

canale telegram di andrea cartotto

  Andrea Cartotto

  Trainer Andrea

Prima di scrivere su Facebook…pensa!

Facebook

Come lascia intuire il titolo, da tempo durante la mia attivit√† professionale – ma anche chiacchierando al bar con gli amici – mi spendo affinch√® sia chiaro ai pi√Ļ che scrivere su Facebook e “postare” un contenuto non equivale ad affidare un proprio pensiero “di pancia” a¬†quella estesa prateria che molti credono essere la rete Internet.

In realt√†, agire sul web e pubblicare contenuti o sfoghi sui social networks o su piattaforme di blogging ha chiare e determinate ripercussioni sulla vita reale. Anche da un punto di vista strettamente normativo. Per questo, ho letto con vero piacere l’articolo pubblicato dall’Avvocato Stefano Comellini, legale esperto su tematiche inerenti il Diritto della Rete e pi√Ļ in generale in ambito IT, ed ho avvertito l’esigenza di riportarvelo¬†CLICCANDO QUI.

Una cosa, per√≤, ve la anticipo: se vi dicessi che ci√≤ che viene scritto, ad esempio, su Facebook pu√≤ essere utilizzato…come prova in tribunale?

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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