Arrivano le raccolte di Facebook: salva ed ordina i contenuti che ti interessano


novità raccolte di facebook

Ok, sono in ferie ma l’occasione mi sembrava troppo ghiotta: avete visto le novità introdotte da #Facebook? Nell’ultima versione della app, le icone presenti in alto (sistema operativo Android) diventano colorate quando sono selezionate: una piccola idea, gradevole per l’usabilità.

Con l’accesso al re dei social network da pc invece, via browser, ecco una miglioria molto interessante: gli elementi salvati (i post, cioè, di altri che decidiamo di salvare e “mettere da parte” per una futura consultazione) ora possono essere organizzati in RACCOLTE, assomigliando così sempre di più a veri e propri preferiti o segnalibri che molti di noi regolarmente utilizzano con i più comuni programmi di navigazione.

Facebook, insomma, punta sull’usabilità e cerca a mio avviso di creare un eco-sistema digitale in cui l’utente si trovi sempre più a suo agio: azioni per cercare di stabilizzare o aumentare il numero di utenti attivi, che sta risentendo della diffusione degli altri principali social media?

Provate le raccolte, intanto, e vedrete che sarà più comodo ritrovare quel post o quel video che giusto una settimana prima non avevamo potuto esaminare con la dovuta calma.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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Vi spiego perchè usare Internet con approssimazione non ha senso

immagine internet e e-commerce

Secondo una fonte attendibile come l’osservatorio indipendente Audiweb, che ha recentemente rilasciato i dati relativi al consumo di Internet – in Italia – relativi ad ottobre 2017 (quella che in gergo viene definita “digital audience”), in quel mese gli utenti unici sono stati circa 33,1 milioni.
Il 78,5 % consulta Internet da un qualunque dispositivo mobile, relegando la fruizione dal computer al 21,5 %.
Questo, che cosa significa? Che il web, ormai, è a portata di tasca e a tutti gli effetti può definirsi un servizio universale, al pari dell’acqua. Questo, infatti, è l’esempio che faccio a bambini e ragazzi di moltissimi istituti scolastici liguri, quando ho il privilegio di incontrarli per parlare loro della vita quotidiana, sempre più digitale, e di come sia indispensabile la conoscenza per godere delle tante opportunità offerte proprio dalla grande rete. Chi dice, a priori, che Internet sia pericolosa mente. Anzi, pecca di superficialità, poiché Internet è neutra per definizione. Pensiamo per un attimo al funzionamento del motore di ricerca più noto al mondo: Google.
Noi inseriamo all’interno di una casella di ricerca alcune parole chiave, preferibilmente separate dallo spazio, avviamo la ricerca e Google – tramite calcoli complessi e fulminei – dopo aver scandagliato la rete ci restituisce quelli che, secondo lui, sono i risultati più pertinenti.
Ecco, quindi, che possiamo desumere una delle regole principali per usare consapevolmente Internet per documentarci o per approfondimenti: prima di prendere i suoi risultati per oro colato, abituiamoci ad aprire e confrontare almeno tre dei risultati presenti in prima pagina, dopo aver effettuato una ricerca. Facendo una comparazione delle informazioni che troveremo, potremo ricavare una informazione che, almeno, risulti più aderente possibile alla nostra ricerca e alla verità.
Nel 2018, abbracciare la cultura del proibizionismo credendo di tenersi alla larga dai pericoli del web risulta davvero anacronistico. Ecco perché diviene fondamentale conoscerne le dinamiche e disporsi ad apprendere, con curiosità, per trarne il massimo profitto.
Vorrei ragionare con i lettori sul timore psicologico di alcuni, tra noi, nell’effettuare acquisti in rete: “e se poi non arriva ciò che ho ordinato? Se prendono più soldi del dovuto? E se…” I quesiti potrebbero andare avanti a lungo, ed è per questo che desidero condividere alcune regole basilari e pratiche per operare con fiducia sul web.
Utilizzare una carta di credito rigorosamente ricaricabile appartenente ai circuiti Visa o Mastercard rappresenta una prima e largamente riconosciuta tranquillità. In seconda battuta, proprio perché ho illustrato alcune righe sopra come il funzionamento di Google sia affidato a calcoli “non umani”, consiglio sempre di visitare anzitutto siti web dalla comprovata affidabilità nell’ambito del commercio elettronico. Ormai, il colosso Amazon è entrato a far parte del lessico comune e delle abitudini di molte famiglie italiane: questo, proprio perché ha saputo costruire nel tempo una efficace reputazione digitale in tema di gestione dei pagamenti, politica dei prezzi, spedizioni e resi efficaci. Una buona soluzione, quindi, potrebbe essere cercare dapprima tra le sue pagine il prodotto da noi prescelto, senza ricorrere ad una ricerca generica su Google. Inoltre, a tutela del commercio al dettaglio e dei tanti operatori che, quotidianamente, offrono un servizio di qualità presso i loro punti vendita sul territorio, occorre ribadire che il risparmio ottenibile tramite un acquisto elettronico può risultare tale dal punto di vista del portafoglio ma non in termini di tempo. E’ buona norma, infatti, leggere con attenzione i dettagli riportati sulle schede online di ogni prodotto che intendiamo acquistare: statisticamente, una lettura accurata e non frettolosa dei dettagli di un prodotto (ad esempio materiale di cui è composto, eventualmente colori o taglie se si tratta di abbigliamento, consigli del venditore, tempi e costi di spedizione) può abbattere di circa il 90 % gli inconvenienti in cui è possibile incappare. Aggiungiamo, a quanto descritto, che è sempre buona norma effettuare un acquisto in Italia, o almeno nel raggio d’azione della Comunità Europea.
Per educare, sin dalla più tenera età, i nostri figli alle regole basilari di “convivenza” e tutela – degli adulti, ma soprattutto dei minori – su Internet, da anni con alcuni stimati professionisti e compagni di avventura come l’Avvocato Marco Todaro e la Psicologa Katya Iannucci ci rechiamo in moltissimi Istituti Scolastici liguri, di ogni ordine e grado, per formare su questi temi famiglie e docenti che ci onorano, in ogni località, di importanti presenze e riscontri. La legge, offre necessarie e chiare norme per regolamentare, a sua volta, i comportamenti che con troppa leggerezza rischiamo di porre in essere mediante la rete ed i social media come facebook (sì, media come plurale latino, perché si tratta di mezzi di comunicazione); la psicologia indaga su come la nostra mente si faccia influenzare e tenda a distinguere la vita online con quella offline, mentre si tratta sempre e solo di vita reale; la tecnologia ci viene incontro con strumenti e risorse, spesso gratuite, che opportunamente impiegate e conosciute da tutti gli utenti della rete possono rappresentare un baluardo sicuro per godere, davvero, della bellezza che Internet ci mette a disposizione, ogni giorno.
Per i bambini ed i ragazzi – ma scoprirete che è consigliata la lettura anche agli adulti – è disponibile gratuitamente, in formato digitale, una doppia versione del “Galateo per Internet” che ho ideato e scritto pensato proprio alle loro esigenze e al loro linguaggio. E’ possibile consultarlo e scaricarlo semplicemente digitando, nella barra degli indirizzi del proprio programma di navigazione (il cosiddetto browser) http://bit.ly/galateointernet.
Da Sanremo e da Sanremese, una piccola guida che mi riempie di orgoglio e che viene utilizzata in molti Istituti Scolastici d’Italia, con il Patrocinio della Fondazione Franchi, dell’Unicef Liguria e del Club per l’Unesco di Sanremo.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

I diversi tipi di bufale su #internet

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Su www.valigiablu.it, efficace sito di giornalismo digitale, è apparsa l’immagine che riproduco qui sopra in merito al fenomeno attualissimo della “disinformazione in internet” e delle bufale che, ciclicamente, appaiono su web, social e programmi di messaggistica immediata come whatsapp. Chi mi segue, sa che da tempo conduco la mia personale “battaglia” professionale proprio contro le bufale (vedi il mio precedente articolo, cliccando QUI, con un buon consiglio per riconoscere le cosiddette fake news), e devo dire che i 7 modi di disinformare descritti nell’immagine sintetizzano perfettamente gli scenari digitali in cui tutti noi ci possiamo trovare, e in cui non dobbiamo cadere.

Teneteli dunque a mente, date un’altra letta a questo mio post e…mi raccomando, occhio a dove piazzate il mouse (o le dita, nel caso in cui utilizziate in prevalenza dispositivi mobili)! 😉

 Andrea Cartotto

 Trainer Andrea

Un aiuto per smascherare le bufale. E basta Chrome!

Proprio ora, sì, mentre scrivo, alcuni di voi staranno – vi prego, ditemi di no, ricevendo messaggi su #whatsapp che fanno riferimento a presunte richieste di sangue per bambini ammalati da far condividere – idea abominevole -, ipotetiche date in cui whatsapp diverrà a pagamento, ma solo se non condividerete quel particolare messaggio…E vogliamo parlare di #Facebook? Tasto dolentissimo: molti insospettabili frequentatori del social network si trasformano da persone irreprensibili in “utonti” (gli utenti un po’ più…distratti) e, leggendo una notizia dal titolo sensazionalistico, cosa fanno? Cliccano immediatamente sul pulsante condividi, magari arricchendo la notizia di un commento ad hoc. “Ma sì, nel dubbio, pubblichiamo, e poi c’è anche scritto che lo dice la Guardia di Finanza!”

Insomma, come avete capito sono contrario alle bufale che imperversano in rete e che rendono, #internet, un calderone meno affidabile per tutti. Potrei scrivere (e, sappiatelo, a breve lo farò) un mio decalogo su come evitare di cadere con tutte le scarpe nelle bufale del web, ma ho deciso di cominciare con un piccolo trucco per cui è necessario utilizzare solo Google Chrome, il nostro browser.

TEMPO NECESSARIO: 3 minuti

DIFFICOLTA’: bassa

1) cliccate qui e troverete l’estensione gratuita per Chrome offerta dal noto sito Bufale.net, in cui vengono raccolte e smascherate le principali credulonerie che circolano in digitale;

estensione bufale net per chrome

2) cliccate su aggiungi: in alto, a destra, accanto alla barra degli indirizzi di Chrome, comparirà una piccola icona nera a forma di…indovinate voi! Ma se parliamo di bufale…

3) OPERAZIONE CONCLUSA! Ma a cosa serve? Ovviamente non è una tecnica infallibile nè perfetta, ma guardate, dopo aver installato l’estensione, come vengono mostrati i post sospetti durante una normale sessione di navigazione sul profilo personale di Facebook:

screenshot Lercio

Caro, vecchio Lercio: qui ci viene CHIARAMENTE indicato che si tratta di un sito di SATIRA! Prego prendere con le pinze, e riderci su!

 

esempio-sito-con-bufale

riscattonazionale.it, invece, è un sito contrassegnato come a forte rischio bufale! Le notizie possono inneggiare al razzismo, alla violenza, al populismo nella sua veste più squallida.

Gli stessi contrassegni colorati, appaiono anche “atterrando” direttamente sui siti in questione, ma il fatto di avere un avviso colorato, grazie all’estensione di Bufale.net, dovrebbe perlomeno indurci ad attendere un secondo e a VERIFICARE.

E voi, lo sapevate? E’ un piccolo accorgimento che può aiutare i più “svogliati” o boccaloni, se mi consentite il termine…Sì, non me ne vogliate ma confondere la dicitura ilfattoquotidaino con quella de ilfattoquotidiano è solo frutto della nostra pigrizia, fretta, svogliatezza.

Ciò che viene pubblicato su Internet non solo è destinato a perdurare ma…si propaga alla velocità della luce! Quindi, in attesa di fornirvi ulteriori consigli al momento vi invito a fare vostro il piccolo trucco per Chrome che vi ho raccontato e…nel dubbio: NON condividere nulla.

Non vi sentite già più leggeri? 🙂

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Un font in aiuto per la dislessia: Dyslexie

Come alcuni di voi già sanno, il computer e le nuove tecnologie rappresentano un valido supporto per la dislessia (per chi desiderasse saperne di più, clic qui (fonte AID Associazione Italiana Dislessia) in età scolare, e non solo.

Per questo, ho accolto con piacere la notizia che un designer olandese, Christian Boer, abbia progettato e ideato un nuovo font, concepito per ottenere lettere e numeri dal tratto perimetrale marcato, con altezze diverse e una sorta di inclinazione corsiva che può appare quasi “fanciullesca”, così da permettere però – oltre ad una adeguata spaziatura – ad ogni carattere di essere ben distinguibile e con una sua connotazione: questo, venendo quindi incontro proprio alle difficoltà di scrittura e lettura che possano incontrare gli individui di sesso maschile o femminile con Disturbo Specifico dell’Apprendimento.

logo ufficiale font dyslexie

E’ possibile scaricare ed installare gratuitamente il font battezzato Dyslexie, utilizzandolo sia all’interno di comuni editor di testo come Microsoft Word, Libreoffice Writer, Openoffice Writer sia per la consultazione di pagine web (mediante il browser Firefox, ma non solo).

COME PROCEDERE: una volta arrivati sul sito ufficiale del progetto http://www.dyslexiefont.com clic sul pulsante verde download per scaricare gratuitamente la versione free del font in versione regular.

Compiliamo correttamente i campi richiesti con i nostri dati e, soprattutto, con un indirizzo mail valido, quindi completiamo la procedura cliccando in fondo su next step.

Riceveremo quindi una mail, scritta naturalmente con dyslexie font, in cui saranno presenti il link per scaricare il font ed un link ulteriore per scaricare un piccolo manuale di utilizzo ed installazione, in lingua inglese (attenzione, il link è utilizzabile una volta sola!)

COME INSTALLARE IL FONT SUL NOSTRO COMPUTER: per Windows 7, 8 e 8.1  è sufficiente fare doppio clic sull’icona del font appena scaricato e cliccare poi installa. Per Windows Xp e Vista occorrerà semplicemente fare clic con il tasto destro sull’icona del font scegliendo poi con il tasto sinistro il comando taglia, per poi aprire il pannello di controllo, la cartella CARATTERI, facendo clic con il tasto destro in un punto vuoto e scegliendo con il tasto sinistro il comando INCOLLA per aggiungere il font ai caratteri di sistema.

UTILIZZARE DYSLEXIE PER SCRIVERE UN TESTO: sarà sufficiente aprire un comune editor di testo e scegliere dalla tendina che racchiude l’elenco dei caratteri o da formato-carattere nella barra dei menù il font dyslexie, per poi cominciare a scrivere.

COME UTILIZZARE DYSLEXIE CON IL BROWSER: consiglio di scaricare dalla mail automatica a cui facevo riferimento prima il manuale illustrato, in cui vengono mostrati i pochissimi passaggi, illustrati con figure, valevoli per FIREFOX.

E con l’ultimo post dell’anno, giungano a tutti voi i miei auguri!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

 

 

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