Come la penso sull’uso dello smartphone in classe

esempio uso smartphone alunna

 

Alla luce della recente intervista rilasciata dalla Ministra Fedeli (l’articolo del quotidiano “La Repubblica”, qui), e su segnalazione dell’amico e collega docente del Veneto, Giovanni Benetti, prendo la parola su un tema attualissimo. In veritá, é giá stato scritto tutto ed il contrario di tutto sul tema dell’uso dello #smartphone in classe, e mi voglio unire al dibattito rimarcando solo alcuni concetti: 1) é pacifico che gli alunni abbiano, con sé il telefono in classe; 2) il docente non puó e non deve passare il suo tempo a fare il “cane da guardia” per controllare cosa accada con i vari smartphone; 3) smartphone e tablet, usati nella maniera adeguata, rappresentano uno strumento digitale in grado di potenziare la normale didattica. E, allora, che si fa? I genitori, comincino a responsabilizzare i figli nelle case, dove il telefono viene usato praticamente senza alcun controllo e, a seguire comprendano e siano di aiuto ai docenti. L’Istituto puó aiutarsi con una manleva, che sgravi i docenti da responsabilitá specifiche, ovvero: se tu, alunno, porti il telefono in classe, devi averne cura ed utilizzarlo secondo le indicazioni del docente, altrimenti sei libero di non portarlo con te. E per la Didattica? Con adeguata #formazione, seria, di docenti, studenti e genitori, lo smartphone puó divenire formidabile strumento per suscitare curiositá, offrire stimoli, approfondire, comunicare. Con risorse selezionate, adeguate, mirate. Idem il tablet, che anzi ancor piú si presta, all’interno di cl@ssi 2.0. Quindi…Il dibattito, forse, poteva essere evitato. O forse no, se serve a chiarire alcuni punti che, altrimenti, ingenerano solo confusione. L’equazione perfetta prevede sempre TECNOLOGIA e CERVELLO. Occorre fare attenzione che, come si scarica la batteria dello smartphone, non si scarichi quello. Lí, sarebbero dolori.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

 

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Keep Calm and Cartotto Teach!

No, il titolo non vuole essere un ordine per voi che leggete… 😉

Grazie ad un’amica docente e simpaticamente mia fan, che preferisce restare “dietro le quinte” ed è appassionata di foto-ritocco, ho ricevuto alcune elaborazione grafiche davvero simpatiche che ritraggono…proprio me! Una coloratissima serie di “Keep Calm and Cartotto teach”, appunto, con una citazione addirittura del padre della psicoanalisi!

Insomma, ora ho anch’io il mio meme ufficiale, e trovate le sue differenti varianti nella galleria qui sotto.

Buon divertimento! P.s. immagini con Licenza Creative Commons e di proprietà dell’autrice.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

 

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I diversi tipi di bufale su #internet

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Su www.valigiablu.it, efficace sito di giornalismo digitale, è apparsa l’immagine che riproduco qui sopra in merito al fenomeno attualissimo della “disinformazione in internet” e delle bufale che, ciclicamente, appaiono su web, social e programmi di messaggistica immediata come whatsapp. Chi mi segue, sa che da tempo conduco la mia personale “battaglia” professionale proprio contro le bufale (vedi il mio precedente articolo, cliccando QUI, con un buon consiglio per riconoscere le cosiddette fake news), e devo dire che i 7 modi di disinformare descritti nell’immagine sintetizzano perfettamente gli scenari digitali in cui tutti noi ci possiamo trovare, e in cui non dobbiamo cadere.

Teneteli dunque a mente, date un’altra letta a questo mio post e…mi raccomando, occhio a dove piazzate il mouse (o le dita, nel caso in cui utilizziate in prevalenza dispositivi mobili)! 😉

 Andrea Cartotto

 Trainer Andrea

La mia intervista sulla Sicurezza sul #Web, a #Sanremo

Il 21 febbraio, con preparati amici/colleghi relatori, sono intervenuto all’interessante Seminario sulla Sicurezza sul Web e la Prevenzione del Cyberbullismo che si è tenuto a Sanremo, presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Colombo, per l’occasione gremita da genitori e docenti.

Cliccando QUI, è possibile vedere ed ascoltare integralmente la mia intervista, realizzata dal cronista Nicola Esposito, in cui fornisco alcuni consigli pratici per l’adozione di un comportamento sicuro su internet.

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Andrea Cartotto

Trainer Andrea

La mia prima citazione!

Avete presente quelle belle citazioni, quei virgolettati che incontrate/incontriamo spesso sui vari social media? Si tratta di contenuti testuali presentati in chiave visual, ovvero elaborati graficamente. Ecco, proprio oggi ho deciso di proporvi la mia prima citazione, sul tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei differenti ambiti scolastici e formativi.

Naturalmente, lascio libera condivisione della mia massima (e sono curioso di sapere se vi trova d’accordo…), purchè lasciate ovviamente inalterata l’immagine e la sua…fonte! 😉

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      Andrea Cartotto

      Trainer Andrea

Come usare la “modalità notturna” di #Twitter

Twitter, nota piattaforma di microblogging (traduco liberamente con “scrittura in pillole”) è ormai considerata parte della più nota categoria dei social networks, o social media.

La maggiore piacevolezza si avverte utilizzando Twitter mediante la sua comoda app, disponibile gratuitamente per sistemi operativi Android e i Os, facendola così divenire una delle fonti più comode e rapide di informazioni. Proprio pensando agli utenti della app, che possono ad esempio leggere il resoconto della giornata in orario serale, è stata introdotta circa un paio di giorni fa la modalità notturna: sostanzialmente, per riposare la vista, lo sfondo di Twitter diviene scuro, così come vengono adattate le varie icone che richiamano le differenti funzionalità.

Attivare la modalità notturna è molto semplice: come in figura 1, fate un tap con le dita sull’icona con la vostra immagine del profilo, in altro a sinistra, e quindi fate un altro tap sull’interruttore modalità notturna per attivarla! Basterà premere nuovamente l’interruttore per disattivare tale modalità.

Ora, sperimentate questa funzione e…non fate troppo tardi!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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