La Privacy a scuola, e non solo: cos’è il G.D.P.R.?

Foto copertina privacy e web

Il nuovo Regolamento Generale sulla protezione dei dati (Regolamento UE n. 2016/679), tecnicamente conosciuto anche come GDPR (General Data Protection Regulation), ha modificato e/o ritoccato vari aspetti della gestione digitale dei nostri dati. Laddove siano coinvolti i minori e ci si trovi in ambito scolastico, la soglia di attenzione diviene più elevata: ecco perché, per i vari amici Dirigenti Scolastici o Docenti di differente ordine e grado, può essere utile la lettura di un recente articolo a firma di Lucia Esposito reperibile cliccando QUI.

Ma…cos’è esattamente questo GDPR? Per rispondere a questa domanda, consiglio invece una lettura tratta direttamente dal Sole 24 Ore; basta cliccare QUI!

Aggiungo poi un personale consiglio: i migliori “garanti” della riservatezza personale restiamo sempre noi! Sono, infatti, i comportamenti degli utenti che creano informazioni, dati, elementi in grado di raccontare qualcosa circa la nostra esperienza online e offline.

Una informazione davvero in pillole: chi tra voi lettori ancora dispone di un unico indirizzo e-mail per qualsivoglia comunicazione, consideri di riservare un indirizzo e-mail per le comunicazioni di carattere strettamente personale o verso la Pubblica Amministrazione (ad esempio con destinatari Istituti Scolastici o uffici Asl), creandone un secondo da utilizzare per iscrizioni a newsletter, a siti di svago o altra natura o da trascrivere con leggerezza anche sul modello del concorso a punti del nostro supermercato di fiducia per ricevere il premio desiderato. Noterete come, in questo modo, calerà drasticamente il grado di spam (cioè spazzatura) in quello che decideremo essere il nostro account di posta più affidabile.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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Whatsapp ed il limite di etá: una moderna barzelletta

Avrete ascoltato o letto lo pseudo-dibattito circa l’etá da innalzare per l’uso di #whatsapp. Bene, ecco dunque come si presenta il temibile controllo con l’ultimo aggiornamento della app, in questo caso facendo riferimento alla versione per #Android. É sufficiente un tocco sul quadratino, che naturalmente puó compiere chiunque. Ecco, quindi, perché credo fortemente nel mio lavoro e di quello di tanti insegnanti: educare al #digitale significa educare comportamenti ed azioni, prima di qualunque filtro tecnologico.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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