Anche Google celebra la caduta del muro di Berlino!

Google si unisce alle celebrazioni dei 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino con un doodle che racchiude, in un breve filmato, alcune immagini suggestive che conducono dal “lontano” 1989 sino ad oggi.

Non perdete l’occasione, cliccate oggi sulla pagina principale di Googlese invece volete ripassare un po’ di storia del Muro, trovate un approfondimento QUI.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

doodle celebrativo 25 anni caduta muro Berlino

Il doodle dedicato alla caduta del Muro

Volunia: un quasi epilogo a sorpresa

Di Volunia ho avuto modo di parlare dopo pochissimo tempo dalla presentazione mondiale avvenuta da parte del suo creatore, il Professor Massimo Marchiori, presso l’Università di Padova.

Il Professor Massimo Marchiori, foto tratta dall’articolo pubblicato su corriere.it

Cliccando qui potete ancora leggere il “test su strada” del motore di ricerca tutto italiano che ho potuto effettuare come Power User, che ha prodotto alla fine secondo la mia analisi più di una sufficienza, poichè le funzionalità di Volunia erano ancora piuttosto limitate ed in fase di sviluppo, in attesa che venisse messo pubblicamente a disposizione di tutto il popolo della rete.

Sicuramente è un progetto innovativo ed interessante, ed ho sempre cercato di seguirne gli sviluppi culminati, proprio in questi giorni, con una nuova veste grafica e maggiore stabilità. A sorpresa però, il Corriere della Sera rilancia un articolo, che potete consultare con un clic quiin cui sembra che l’esperienza di Marchiori – prima ancora di tenere a battesimo ufficialmente la sua creatura – sia già conclusa.

L’intervista al Professore e grande mente della rete lascia un po’ di amaro in bocca ad appassionati, navigatori ed esperti del settore, ed a mio avviso apre alcuni interrogativi circa le reali motivazioni di una scelta che lo vede abbandonare il ruolo del Direttore Tecnico…in soldoni, e perdonatemi la metafora, è come se la pasta fresca di Giovanni Rana, che della sua immagine ha fatto il cardine del marketing della sua azienda, esautorasse proprio il suo patron, sostituendolo con non si sa bene cosa…

In attesa dunque di saperne di più vi lascio alla lettura dell’intervista, attendendo ulteriori conferme ed aggiornamenti.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Un altro coniglio dal cilindro di Google: Cube!

Google ci ha abituato ad innovazioni e sorprese, oltre ad essere divenuto da tempo la quintessenza della ricerca in rete.

Questa volta voglio parlarvi di una piccola chicca targata big G (uno dei sinonimi con cui possiamo chiamare il re di internet), ma non si tratta di uno dei soliti servizi web quanto di un piccolo passatempo, magari per fare una pausa dalle consuete attività professionali rimanendo davanti al pc.

Se non avete ancora sentito parlare di Google Cube  (e siete giustificati…), puntate il vostro browser all’indirizzo http://www.playmapscube.com e armatevi di un buon mouse e di mano ferma. Vi troverete di fronte ad un piccolo browser-game (in gergo, un gioco per pc da utilizzare direttamente online) che sfrutta la tecnologia già nota del servizio Google Maps.

In questo caso però non dovremo ricercare un indirizzo o un itinerario ma ad accoglierci ci sarà un grande labirinto a forma di cubo, dentro il quale si snoda un reticolato di strade, edifici, ponti, in perfetto stile Maps. Il nostro compito? Cliccare su start playing, e con il mouse far muovere il cubo facendovi scorrere all’interno una sfera blu pronta a rimbalzare dispettosa da una parte all’altra mentre cerchiamo di raggiungere sulla mappa l’obiettivo che ci viene indicato di livello in livello.

Se credete che sia un gioco da ragazzi scoprirete che non è così cimentandovi in prima persona con questo rompicapo dalla grafica accattivante, frutto dell’inventiva del team di sviluppo di Google. Un passatempo insomma che strizza però l’occhio alla promozione di uno dei servizi più utilizzati ed apprezzati dagli internauti: in perfetto stile Google.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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Volunia: un completo “test su strada”

Dopo la precedente panoramica sul nuovo motore di ricerca nato in Italia, vediamo più da vicino con un test drive come si comporta Volunia nel normale utilizzo, considerando che è ancora in fase di perfezionamento e che l’accesso è consentito al momento solo ai fortunati navigatori che vestono i panni dei power users.

Analizziamo le principali novità del (futuro?) antagonista di Google riassumendole in alcune categorie principali:

messaggi: la novità più evidente che mostra come un motore di ricerca possa essere spiccatamente social. Mediante apposita icona potremo decidere se aprire una barra sulla destra dello schermo dedicata ad una chat che coinvolgerà noi e gli altri utenti di Volunia. Ad esempio, durante la consultazione di una pagina web o mentre stiamo effettuando una ricerca;

mappa: un’intuizione che mi ha colpito e che può rendere la user-experience dei frequentatori della rete davvero diversa dal solito. Una volta nella homepage del sito da noi ricercato, semplicemente cliccando sul pulsante mappa presente nella barra degli strumenti principali di Volunia potremo ottenere in alcuni secondi una mappa completa del sito…come se ci trovassimo all’interno di una città! Avete capito bene, noi diveniamo turisti all’interno di un intero sito web, raffigurato come una città (il cui quartiere principale è la nostra homepage), e a colpo d’occhio possiamo spostarci su un edificio oppure su un altro, raffiguranti le pagine interne del sito. L’unico dubbio che mi sento di avanzare è legato ad un uso quotidiano di Volunia: apprezzeremo davvero questa innovativa rappresentazione grafica o superato l’entusiasmo iniziale la trascureremo ritornando alla classica navigazione per pagine?

Se avessimo bisogno di un’ulteriore conferma, ecco una funzione che ci rivela come Volunia tenti di mettere il navigatore all’interno del suo mondo, attraverso una navigazione in rete che ho già definito social. Non appena raggiungeremo la pagina web da noi desiderata, ci dirà chi ha avuto la nostra stessa idea e si trova, appunto, qui ed ora. Attraverso la lista degli utenti che ci verrà mostrata potremo scegliere ad esempio se metterci in contatto diretto con uno degli utenti, consultare il suo profilo, richiederne l’amicizia.

A proposito di amicizia, caro Facebook, Volunia ha preso spunto dalla tua idea di iniziale di creare per ciascuno di noi una propria rete di contatti (i cosiddetti amici – permettetemi però di ricordare che il concetto di amicizia non è propriamente quello dei social networks….) offrendoci l’opportunità di effettuare un login e quindi di utilizzare il motore di ricerca come utenti registrati. Se ci faremo identificare da Volunia, avremo a disposizione la funzione messaggi (la chat), che altrimenti è disponibile solo in lettura e non in scrittura, e soprattutto potremo ricercare altri utenti da invitare ed aggiungere ai nostri amici, potendo inoltre farci anche rintracciare da loro dopo che avranno semplicemente digitato nel box principale di Volunia il nostro nome e cognome o il nostro pseudonimo: invece che selezionare la voce web per effettuare la ricerca, basterà cliccare sul comando persone.

Una funzione che molto probabilmente useremo con soddisfazione. Immaginiamo di essere all’interno di un sito molto ricco di notizie e di voler passare direttamente alle immagini o ai video presenti, oppure ancora ad eventuali documenti allegati nei consueti formati di testo o nel diffusissimo pdf: basterà, una volta nella homepage del sito da noi ricercato, cliccare sul pulsante media nella barra principale di Volunia e scegliere con un clic cosa vogliamo vedere. Semplice ed efficace!

SHARE!! O, per dirla all’italiana, CONDIVIDI: come condividere al volo una pagina web contenente proprio quell’articolo o quella ricetta che volevamo mostrare al collega, alla compagna o all’amico. Un clic sul pulsante SHARE,

sempre tra i pulsanti principali della toolbar di Volunia, e ci apparirà un ricco menu. Saremo a noi a scegliere se sfruttare gli arcinoti Facebook, Twitter o la cara vecchia e-mail per condividere un link. Ovviamente, nel caso dei social networks, avendo cura come sempre di loggarci con i nostri dati. Da quest’ultimo aspetto possiamo comprendere in maniera a mio parere sufficientemente chiara come Volunia non voglia proporsi in competizione con Facebook, Twitter e similari: non dimentichiamo che nonostante una vocazione social il suo ruolo è comunque quello di un motore di ricerca, che sfrutta le principali reti sociali in maniera complementare per condividere un contenuto web anche attraverso di esse.

Il momento della “pagella” di Trainer Andrea: promuovo l’alunno Volunia con un rotondo 7 sulla fiducia, non sbilanciandomi oltre per due particolari ragioni. Intanto, sono ancora troppo pochi perchè possa essere utilizzato come motore di ricerca principale i siti indicizzati su Volunia, e poi occorrerà attendere il debutto pubblico ufficiale per valutarne in maniera obiettiva pregi e difetti. Come per tutte le innovazioni e le buone idee nell’affollato settore del web e dell’IT un ruolo da protagonisti lo giocheremo noi utenti: il nostro passaparola e l’affiancare Volunia al collaudatissimo e sempre in evoluzione Google ci porterà a un tentativo di migrazione verso il motore di ricerca tricolore oppure ci condurrà a considerarlo un simpatico assistente digitale quando abbiamo voglia di quel qualcosa di diverso.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

 

E’ tempo di Volunia…oppure no?

Dopo la curiosità suscitata in occasione della sua presentazione mondiale il 6 febbraio, presso l’Università di Padova, l’interesse per Volunia – nuovo motore di ricerca made in Italy (diciamolo!) – sembra essere fisiologicamente scemato, in attesa che il suo utilizzo venga aperto a tutti gli utenti della rete e che sia ufficialmente stabile.

Pare che in tempi relativamente brevi la fase di testing sarà definitivamente completata e che semplicemente digitando http://www.volunia.com nella barra degli indirizzi di un qualunque browser tutti potranno sperimentare in prima persona un esperienza che potremmo definire, a ragione, un concreto contatto con il mondo di internet 3.0, una nuova frontiera della rete in cui il nostro ruolo sarà quello di utilizzatori  attivi che non si limiteranno alla ricerca di informazioni ma in tempo reale potranno condividerle in maniera social direttamente dal loro motore di ricerca.

Perchè Volunia è proprio questo: un motore di ricerca evoluto sviluppato dal Professor Massimo Marchiori, che dopo aver contribuito in maniera determinante alla nascita del colosso Google per poi seguire in maniera più defilata la sua straordinaria conquista del web, dedicandosi all’insegnamento universitario presso l’ateneo di Padova ha coltivato per anni in segreto l’ambizioso progetto di modellare con le proprie mani un servizio che in qualche maniera andasse ad intaccare il monopolio di fatto acquisito dallo stesso Google.

Queste ottime premesse non potevano che solleticare la mia curiosità come quella di numerosissimi altri internauti, poichè l’esperienza insegna che al di là delle eccellenti premesse e della pur ottima teoria, nulla è meglio di una prova su strada per saggiare le potenzialità di un prodotto o di un servizio e per decretarne da subito il successo o il tramonto. Nel caso di Volunia, l’accesso al momento è riservato ai soli utenti privilegiati, denominati power user, che si sono con anticipo registrati gratuitamente presso l’apposito portale messo a disposizione dagli sviluppatori Volunia, fornendo un indirizzo e-mail valido a cui sarebbero state inviate delle credenziali di prova.

Fortunosamente, dopo una paziente e lunga attesa, anch’io sono entrato a far parte della lista dei power users ed ho potuto verificare (e spremere) dal vivo quanto Volunia metta realmente a disposizione degli utenti, pur con i normali limiti di una versione ancora acerba e sperimentale,

A breve, su queste stesse pagine pubblicherò la recensione della mia prova su strada di un motore di ricerca indubbiamente interessante, con alcune luci ma anche alcune ombre, non fosse altro perchè si troverà ad affrontare l’ingrato compito di scalfire le abitudini del popolo della rete di fronte ad un concorrente, Google, che non sta certo alla finestra ma punta costantemente a migliorarsi e ad offrire servizi innovativi e user friendly.

Nell’attesa, cliccando qui sarà possibile per i ritardatari guardare il video della presentazione in anteprima mondiale di Volunia.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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