Buon #Natale da Trainer Andrea!

Pallina di Natale con Andrea

Cari amici e lettori, riporto anche qui l’augurio che, quest’anno, ho utilizzato sui miei profili social per celebrare il Santo Natale, con particolare riferimento al “king”, Facebook:

Se leggete questo mio messaggio di auguri, siete nella mia cerchia di amici su #Facebook. E, come sa chi mi conosce e ha chiacchierato con me, allora abbiamo avuto realmente un rapporto personale/professionale: in entrambi i casi, un rapporto umano, per me molto importante. Buon Natale, perchè tra poche ore si celebra la nascita del primo vero “vip” della storia, la figura di Gesù per chi tra noi crede, o si coglierà l’occasione – per chi ne avrà la possibilità non dovendo essere al lavoro – di riappropriarci di un bene preziosissimo, il TEMPO, da dedicare ai nostri familiari e a noi stessi. Buon Natale a chi lo trascorrerà impegnato in un turno di lavoro o ad occuparsi della nostra sicurezza o salute in strada. Un sorriso per chi si trova nella malattia o nella difficoltà: un piccolo gesto da donare oggi, domani ed anche tutti gli altri giorni in cui siamo meno propensi a formulare auguri. #natale #christmas#natale2016

       Andrea Cartotto

       Trainer Andrea

Quello che NON devi fare sui #social

cosa non fare sui social

Se hai visto con attenzione l’immagine che ho pubblicato poco sopra, sappi che si tratta di ciò che NON DEVI FARE su qualunque social networks!

Alimentare, infatti, sul #web notizie fasulle ed infondate con condivisioni o commenti indignati non fa altro che fare il gioco degli autori di queste sane “bufale”.

Certo, anche Google nel calderone dei risultati proposti può fornire informazioni non esatte ma rimane un baluardo a cui, quantomeno affidarci: il minimo sindacale da fare, lo ricordo, quando si legge una notizia tramite i #social #networks, siti che trasmettono scarsa affidabilità o testate giornalistiche che non si conoscono è inserire alcune parole chiave (il titolo del presunto articolo, il tema chiave della notizia, il nome del personaggio famoso citato con accanto parole chiave (le famigerate”keywords”) hot come nascita, morte, matrimonio, ecc… proprio nella barra di ricerca di Google. State tranquilli che, se si tratta di una bufala consolidata, tra i vari risultati mostrati non potrete che accorgervene.

SITI INTERNET ANTI-BUFALE

Vi consiglio di consultare, periodicamente, magari aggiungendoli ai vostri preferiti (segnalibri per alcuni browsers) la lista nera dei siti spacciano “bufale” (clic QUIo il sito ufficiale del noto giornalista – in ambito digitale e non solo – Paolo Attivissimo (clic QUI), che da tempo ha messo in atto (un po’ come me… 😉 ) una personale campagna per svelare agli utenti della rete le notizie “spazzatura”.

Insomma, io alcuni buoni consigli ve li ho forniti, dunque occhio: direi che ora, non avete più scuse! 🙂

      Andrea Cartotto

      Trainer Andrea

Come usare la “modalità notturna” di #Twitter

Twitter, nota piattaforma di microblogging (traduco liberamente con “scrittura in pillole”) è ormai considerata parte della più nota categoria dei social networks, o social media.

La maggiore piacevolezza si avverte utilizzando Twitter mediante la sua comoda app, disponibile gratuitamente per sistemi operativi Android e i Os, facendola così divenire una delle fonti più comode e rapide di informazioni. Proprio pensando agli utenti della app, che possono ad esempio leggere il resoconto della giornata in orario serale, è stata introdotta circa un paio di giorni fa la modalità notturna: sostanzialmente, per riposare la vista, lo sfondo di Twitter diviene scuro, così come vengono adattate le varie icone che richiamano le differenti funzionalità.

Attivare la modalità notturna è molto semplice: come in figura 1, fate un tap con le dita sull’icona con la vostra immagine del profilo, in altro a sinistra, e quindi fate un altro tap sull’interruttore modalità notturna per attivarla! Basterà premere nuovamente l’interruttore per disattivare tale modalità.

Ora, sperimentate questa funzione e…non fate troppo tardi!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Pillole di Informatica vintage

Gentili amici, per augurarvi un buon proseguimento della domenica vi voglio regalare due immagini “vintage” che potete liberamente scaricare e, eventualmente, collezionare. La prima, rappresenta un suggestivo collage con i marchi dei principali social networks…rivisitati in una veste particolarissima, la seconda ci ricorda com’erano i computers portatili quando il concetto di portatile non era propriamente quello del 2014! 😉

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

social networks vintage

computer portatile storico

Perchè segnalare contenuti inappropriati su Facebook

Molti di noi, in questo momento, avranno effettuato l’accesso a Facebook e staranno consultando gli aggiornamenti di stato degli amici presenti nella home (sì, anche tu che stai leggendo questo articolo… 😉 ).

Siamo sì responsabili per le nostre azioni ma non possiamo prevedere ciò che scriveranno o condivideranno i nostri contatti, per cui può capitare – più di frequente di quanto non si creda – di imbatterci in post (messaggi) dai contenuti volgari e offensivi, oppure violenti e fonte di spam.

Per esprimere il nostro disappunto non occorre assolutamente commentare i messaggi inappropriati o condividerli convinti di esporre gli autori ad una sorta di “pubblica gogna”: così, infatti, si farebbe il loro gioco.

Facebook fortunatamente mette a disposizione di tutti gli utenti una semplice funzione ancora troppo poco utilizzata: quando incontriamo un contenuto non adeguato è sufficiente cliccare sulla tendina a destra del messaggio, scegliendo poi la voce non desidero vedere questo contenuto (come vi mostro nella figura 1, clic per ingrandire).

Con un clic possiamo essere noi a valutare i contenuti presenti su Facebook

Fig. 1  Con un clic possiamo essere noi a valutare i contenuti presenti su Facebook

A questo punto sarà sufficiente indicare, sempre con un clic, il motivo per cui vogliamo nascondere un determinato messaggio, ad esempio perchè ritenuto da noi non interessante, offensivo o spam. La procedura di segnalazione contenuti di Facebook proseguirà quindi brevemente e culminerà chiedendoci se vogliamo richiedere al nostro amico di eliminare il contenuto da noi segnalato oppure se vogliamo inoltrare la segnalazione direttamente a Facebook.

Un breve inciso: resto dell’idea che per far presente ad un amico che qualcosa da lui pubblicato non è del tutto “opportuno” non sia necessario aprire una segnalazione ma basti inviargli un messaggio privato, per non dire che è ancor meglio dirglielo con garbo a voce.

Per questo, consiglio di procedere sempre effettuando la segnalazione a Facebook: verremo avvisati che nessuno sarà informato della nostra azione e che Facebook si riserverà di vagliare quanto abbiamo segnalato, provvedendo a rimuovere o meno il contenuto stesso, se non rispetta gli standard previsti dal social network.

Una e-mail all’indirizzo da noi utilizzato per accedere al social network ci avviserà comodamente della scelta effettuata dal team di Facebook e ci suggerirà di cliccare su un link che conduce alla dashboard di assistenza (in pratica un “ponte di comando” in cui si trova il riepilogo delle nostre segnalazioni) per conoscere il responso finale. Vi propongo qui di seguito un esempio di conferma della rimozione di un contenuto che presentava varie volgarità che ho segnalato di recente (clic per visualizzare più in grande:

Fig. 2 - Se il contenuto non rispetta gli standard di Facebook, verrà rimosso dopo essere stato vagliato.

Fig. 2 – Se il contenuto non rispetta gli standard di Facebook, verrà rimosso dopo essere stato vagliato.

Data la mole di dati che attraversa quotidianamente Facebook è irragionevole pensare che ogni contenuto segnalato venga immediatamente rimosso (e occorre anche dire che le nelle maglie dei filtri di Facebook rimane ancora troppo poco), ma vale sempre la pena spendere un clic per compilare la brevissima segnalazione che ci viene offerta e contribuire ad essere protagonisti della rete e non solo lettori passivi.

Ricordo, infine, che tra i contenuti non ammessi nel regolamento d’uso vi sono offese ed ingiurie ad una religione (le espressioni di bestemmia rientrano in tale categoria) e ai suoi esponenti o ad un’etnia, discriminazioni razziali o nei confronti di una disabilità, espressioni di violenza verso persone, animali ed oggetti inanimati, diffamazioni a vario titolo.

L’invito quindi, anche in questa giornata di ferragosto, è quello di contribuire a selezionare le informazioni che transitano sul web, senza lasciarle scivolare addosso: utilizzare una sana dose di buon senso può renderci certamente cool anche sui social media!

       Andrea Cartotto

       Trainer Andrea

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