Sai riconoscere gli attacchi del tuo computer?

La questione interessa sicuramente chi muove le prime armi nel mondo dell’informatica e dell’utilizzo del computer, ma qualche dubbio potrebbe venire anche ad un utente più smaliziato: questo post nasce proprio per aiutare a riconoscere i vari attacchi (in gergo, interfacce) presenti sul retro dei computer fissi (i cosiddetti desktop) ed anche sul retro – o più comunemente sui lati – dei nostri notebooks, potendo così scegliere quali dispositivi collegare ad essi:

attacchi / interfacce personal computer. Computer interfaces.
Uno schema aggiornato che mostra molte interfacce del nostro computer. Poche righe sotto, ve le commento. (Fonte web, l’immagine è di proprietà del legittimo detentore dei diritti ed usata senza scopo di lucro, a fine didattico)
  1. Vecchio e non ancora tramontato attacco per tastiera, di solito di colore viola. Inseriamo il connettore della tastiera con delicatezza, per non piegare i suoi piedini;
  2. Attacco per mouse “vecchia maniera”, con attacco rotondo PS/2, sul viale del tramonto poichè i mouse ormai sono prevalentemente con attacco usb. Vale la regola di inserimento del punto 1!
  3. Viva la porta usb! Possiamo infatti fornire alimentazione elettrica, direttamente dal computer, a un numero esteso e sempre crescente di periferiche: stampante, tastiera e mouse o il loro ricevitore se si tratta di dispositivi senza fili. Scanner, cavetto della macchina fotografica digitale o del nostro smartphone…insomma, l’elenco è davvero lungo;
  4. Per molti di voi che state leggendo, un illustre sconosciuto… 😉 S-PDIF è un acronimo di Sony/Philips Digital Interface Format (Interfaccia Digitale Sony / Philips). In breve, si tratta di un particolare attacco per dispositivi audio (decoder apposito ed impianti audio 5.1 o superiori), comunemente poco utilizzato e non disponibile su molti computers;
  5. la cosiddetta porta seriale: antesignana della porta usb, consentiva in origine di collegare un dispositivo indispensabile come il mouse, poi è rimasta in uso solo per attaccare particolari dispositivi che richiedano di essere, ad esempio, programmati dal computer: pensiamo ad un dispositivo elettronico specifico, ad esempio, per gestire un impianto, che debba essere programmato prima dal computer, oppure ad un lettore di codici a barre o tessere magnetiche di qualche tipo;
  6. colore azzurro…non si tratta di un principe, ma della porta ad alta velocità USB 3.0. E’ una porta usb normale, e possiamo quindi attaccarvi anche dispositivi più “datati”, ma se avremo l’accortezza di collegare ad essa una chiavetta che a sua volta sia usb 3.0, o ancor meglio un hard disk interno che rispetti quelle specifiche, approfitteremo dell’alta velocità di trasferimento dei nostri dati (scrittura e lettura) offerta dal nuovo standard di connessione;
  7. senza essere puristi possiamo chiamarlo attacco di rete o attacco ethernet: molti di noi lo stanno usando in questo momento, proprio per collegarsi ad internet e leggere questo mio post! Lì andremo a collegare un cavo lan che giunge direttamente dal nostro modem-router, fornendoci quindi un collegamento cablato e dalla velocità più stabile possibile;
  8. altro attacco che metterà alla prova la vostra conoscenza informatica: presente soprattutto in alcuni computers desktop, si tratta dell’express serial ata: ci consente, in pratica, di prendere un comune hard disk interno che abbia attacco serial ata, e di collegarlo a quella porta un po’ come faremmo con una porta usb. Il collegamento di un hard disk può avvenire, in questo caso, “a caldo”, cioè a computer acceso;
  9. questa la conoscono in molti, soprattutto gli appassionati di videogiochi e calcio: porta hdmi, ovvero porta per l’alta definizione, che mediante unico cavo consente di trasportare il segnale video ed il segnale audio. Possiamo collegare ad esempio il nostro computer ad una smart-tv o ad un proiettore, per goderci un film in…grande!
  10. VGA: attacco intramontabile per il video! Probabilmente ancora il più utilizzare per collegare i computers ad un monitor esterno o ad un proiettore, con un pizzico di qualità in meno rispetto a suo “fratello” HDMI. Disponibile su tutti i notebooks non recentissimi ed anche su molti di ultima generazione, dice ancora la sua in moltissime circostanze. Consigliato.
  11. FIREWIRE: altro test per utenti un pochino più esperti. Prevalentemente utilizzata per scaricare, ad alta velocità, filmati registrati con una videocamera che disponga dello stesso attacco. E’ un attacco disponibile anche su computers Apple, e in quel caso consente – ad esempio su due MacBook Pro – di fare sì che uno diventi, con il suo disco interno, “hard disk supplementare” dell’altro.
  12. attacco video per vecchi proiettori o videoregistratori, oltre ad alcune TV;
  13. attacco sfruttato da alcuni monitors per il collegamento al computer, e disponibile anche su alcuni modelli di proiettori;
  14. i classici attacchi audio per microfono, cuffie, speakers, subwoofer. In vari casi, la scheda audio, soprattutto se esterna – cioè inserita successivamente nel computer desktop o in un portatile – prevede anche una porta firewire.
  15. Per finire in bellezza, ecco un’altra porta (interfaccia) storica nel mondo dell’informatica: la porta parallela! Usata in origine per collegare stampanti, a partire da quelle ad aghi (presenti ancora in alcuni uffici, riconoscibili per l’impiego della carta continua, verificate… 🙂 ) e sino ad alcune a getto d’inchiostro non più recentissime, è servita anche per collegare scanner, obsoleti lettori di dischi, ecc… In realtà resta, nell’immaginario collettivo, la cara vecchia porta per la stampante! Pensionata, anche lei, dalla diffusione di massa dell’USB.

Giunti al termine del nostro viaggio – probabilmente non ancora esaustivo – nel mondo delle interfacce messe a disposizione dai nostri dispositivi, spero però che vi possiate orientare un po’ meglio…Che ne dite?

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

(Tutti i post del blog TrainerAndrea sono soggetti a licenza Creative Commons, le cui condizioni risultano direttamente in homepage).

 

Caro, vecchio Windows: spegni già 30 candeline!

E’ uscito un bell’articolo su un autorevole portale di divulgazione informatica, Hd Blog, di cui vi riporto di seguito il link: http://windows.hdblog.it/2015/11/20/microsoft-windows-30-anni-lancio-anniversario/

foto bill gates

Bill Gates agli albori di Windows!

Anche se il tempo nell’era dei personal computers, dei software e dei dispositivi mobili sembra scorrere velocissimo, pochi di voi che stanno leggendo queste righe attribuirebbero al Sistema Operativo più diffuso al mondo (alcuni dati più dettagliati cliccando QUI)…30 anni! Ebbene sì, ne è passata di acqua sotto i ponti dalla versione 1.0 di Windows sino al recente Windows 10, ancora in fase di “svezzamento”.

Da sostenitore del software libero e della libera diffusione della cultura non entrerò qui nel merito della diatriba tra quale sistema operativo (e parlo di Windows, di Mac OS e di Linux nelle sue varie distribuzioni) sia effettivamente più semplice da utilizzare, più o meno immune da insidie tecniche o virus, ma mi limito a riconoscere in maniera lucida ed il più possibile oggettiva che Windows resta il sistema operativo che si trova più di frequente nelle nostre case, negli uffici e nelle scuole: per questo va conosciuto ed utilizzato con intelligenza, così che magari in futuro ciascuno di noi si senta libero, ma consapevolmente, di approdare verso altri lidi ed altre funzionalità, grafiche e stile di icone ed applicazioni. Nell’articolo che vi segnalo all’inizio, non perdete la photogallery che riporta una carrellata dei vari desktop che si sono susseguiti nel tempo, da Windows 1.0 a Windows 10.

Certo, a leggere queste righe…viene quasi da sentirsi “invecchiati”…ma solo informaticamente parlando!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Storia dello smartphone…in una sola infografica!

Il dispositivo tecnologico (alias “mobile device”) che è entrato più a far parte della nostra vita quotidiana è, di sicuro, lo smartphone: sostanzialmente, un cellulare evoluto predisposto alla multimedialità e con accesso ad internet.

Con l’ avvento, poi, di offerte comprensive di “giga” mensili per navigare sulle nostre pagine web o con le apps preferite, l’evoluzione della “specie” smartphone sembra essere davvero inarrestabile.
Per dare uno sguardo al passato, senza dimenticare il presente ed incuriositi dal futuro vi consiglio questa completa infografica reperita in rete che spazia dagli albori, nel 1946, sino al…2016!

Verso l’infinito…e oltre?

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

infografica storia smartphone

Evoluzione dello smartphone nel tempo

Cosa condividiamo sul web?

Fine dell’anno, di solito tempo di bilanci ed analisi: vorrei quindi con una efficace infografica basata su dati Ipsos mostrarvi quello che tutti noi utenti (sì, parlo anche con te che stai leggendo questo articolo…) abbiamo condiviso in rete nel 2013 che sta per lasciarci.

Le statistiche parlano di social networks in genere, ricomprendendo quindi tutta quella interazione sociale che siamo soliti avere con le piattaforme a noi più congeniali (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Linkedin, Pinterest, solo per citare le più note al grande pubblico) e sono convinto che vi incuriosiranno.

Poichè talvolta le immagini valgono più delle parole non mi dilungo oltre e vi lascio alla consultazione dell’infografica che trovare qui sotto: buona lettura e…SINCERI AUGURI DI BUON ANNO!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Cosa condividiamo sul web: infografica su dati Ipsos

Cosa condividiamo sul web: infografica su dati Ipsos

Mantenere efficiente il pc in estate in 10 mosse!

L’estate è da sempre una stagione “critica” per il nostro fedele computer, che si tratti di un pc fisso (desktop) o di un computer portatile (notebook). L’aumentare delle temperature e l’uso più “disinvolto” che qualcuno di noi può fare in vacanza del proprio strumento di svago e/o lavoro può infatti – se non siamo attenti – causare spiacevoli inconvenienti che potrebbero comprometterne le funzionalità.

Eppure, per mantenere in perfetta efficienza il nostro computer è sufficiente seguire alcune semplici regole che di certo gli allungheranno la vita:

posizione pc dentro scrivania

Fig. 1 Esempio di scrivania con ripiano porta-pc: mai “schiacciare” il computer contro una parete del mobile

1) nel caso di un computer fisso, assicurarsi che la torre (tower) non sia posizionata in spazi troppo angusti che non consentano un corretto ricircolo dell’aria. Evitare quindi, soprattutto  se il pc è posato in una scrivania con apposito ripiano per il case, che la parete forata della torre sia a stretto contatto con il mobile, lasciando sempre che il case abbia alcuni cm di spazio per parte per far fuoriuscire l’aria calda dall’interno;

2) non poggiare oggetti sopra o ai lati della torre di un pc desktop, e sopra un computer portatile con il monitor richiuso;

3) se si lascia il pc a casa per una meritata vacanza, cercare di coprire monitor, tastiera e mouse per evitare l’accumulo della polvere. E’ possibile, per chi desidera “sperimentare”, coprire le parti forate del computer con un filtro anti-polvere fatto in casa, semplicemente ritagliando dei pezzi di… vecchi collants e posizionandoli opportunamente ad incastro ;-).

 

bomboletta aria compressa

Fig. 2 – Una bomboletta di aria compressa è comoda ed efficace!

4) tenere sempre a portata di mano una bomboletta di aria compressa con la cannula: è lo strumento più efficace per pulire l’interno dei computer fissi o anche gli spazi più angusti delle tastiere, anche dei notebooks. Il getto dell’aria va sempre diretto con la bomboletta in posizione eretta e a distanza non troppo ravvicinata;

5) per pulire gli schermi lcd utilizzare solo un panno morbido in microfibra (va benissimo quello degli occhiali), inumidito con un pochino di acqua. Solo nei casi di sporco più ostinato (sostanze grasse) è possibile aggiungere qualche goccia di sapone neutro. Ancor meglio utilizzare i flaconi con apposite soluzioni pulenti, senza esagerare con le quantità! MAI ricorrere ad alcol o solventi di sorta;

6) se ci assentiamo dalla nostra abituale postazione, ricordiamoci di non lasciare i dispositivi in stand-by e di spegnere accuratamente monitors, casse ed altri accessori.

Basta dotarsi di una comoda ciabatta elettrica con interruttore per evitare qualsivoglia fastidio: ci sono ottimi ed economici modelli che proteggono anche dagli sbalzi di tensione della rete elettrica;

7) i computers portatili (li abbiamo già definiti notebooks, ma un altro termine diffuso è laptops) tendono – ovviamente – per loro natura a scaldarsi maggiormente di un computer fisso. Per mantenere in buono stato la batteria interna, ricordiamo di compiere con una certa regolarità cicli completi di carica / scarica e, preferibilmente, non lasciamoli accesi per un periodo molto lungo: possono essere utilizzati anche come “muli” da download, ma per questo è meglio preferire comodi media center, parchi nei consumi;

piccolo aspirapolvere usb

Fig. 3 – Mai pensato ad un piccolo aspirapolvere usb?

 

8) per la pulizia della tastiera dei notebooks vale quanto scritto poco sopra a proposito dell’uso dell’aria compressa. E’ anche possibile servirsi di un pennellino con setole morbide per togliere eventuali scorie…di un pranzo veloce consumato dove non dovevamo! Per gli amici smanettoni, maniaci della pulizia o semplicemente per chi si vuole divertire, in rete si trovano a prezzi modici veri e propri piccoli aspirapolvere usb come quello in figura 3.

 

base raffreddamento notebook

Fig. 4 – con pochi euro il notebook risulta rialzato e raffreddato nelle zone più “hot”

 

9) la posizione perfetta per un computer portatile è quella leggermente rialzata: è possibile creare dei supporti efficaci anche artigianalmente, ma consiglio di effettuare un investimento che non arriva neppure a una decina di euro nei casi di prodotti più economici, acquistando un’apposita basetta in materiale plastico o in alluminio che può anche alimentare mediante la porta usb una o più ventoline supplementari di raffreddamento.

Per chi non ne avesse mai viste, riporto un piccolo esempio in figura 4, qui a lato.

10 ) per una corretta manutenzione anche a livello software, un controllino ogni 15 giorni almeno (ideale una volta alla settimana) con un buon antivirus e magari un buon anti-spyware (ormai ci sono prodotti estremamente performanti, completi e poco avidi di risorse come la versione gratuita di Avast e l’ultima versione dell’antivirus a pagamento Kaspersky), e si possono dormire sonni tranquilli.

Dimenticavo: la crema solare per proteggersi dalle scottature, invece, non è compresa nelle 10 regole d’oro precedenti.

Buona permanenza al lavoro per chi è trattenuto in città, e buone vacanze a chi invece si dedica ad un periodo di riposo!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

* L’articolo, come tutti quelli presenti sul blog, è tutelato da my free copyright e distribuito sotto licenza Creative Commons. Può essere condiviso liberamente citandone l’autore, senza fini commerciali.

 

 

 

Parlando di Web e Minori, ad Imperia

Web e Minori: un binomio che ho avuto modo di affrontare nell’interessante Seminario sulla Sicurezza Informatica  e Telematica di giovedì 21 febbraio, alle ore 20 e 30, che ho contribuito ad organizzare per conto dell’Istituto Formazione Franchi Liguria, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Mario Novaro di Imperia.

Nel mio intervento come relatore ho scelto di trattare il tema del parental control servendomi dell’ottimo e gratuito programma Windows Live Family Safety, illustrando come impostare con semplicità adeguate restrizioni per consentire una navigazione sul web sicura e piacevole per tutta la famiglia, senza dimenticare importanti riferimenti ai social networks e agli accorgimenti da porre in essere per evitare ai minori di cadere nelle insidie della rete.

Ad accompagnarmi in questo incontro dall’elevato valore formativo anche l’amica Dottoressa Patrizia Traverso, pedagogista clinica e docente, che si è soffermata sull’importante ruolo della famiglia nell’educare i giovani all’utilizzo delle nuove tecnologie. Ecco quindi, come mi piace sempre ricordare, che computer e rete non sono strumenti da guardare con sospetto o rifiuto, ma preziosi alleati nello svago, nello studio, nel lavoro, purchè vi sia una adeguata formazione da parte di chi li utilizza…a qualunque età ;-).

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

 

* in basso, la photogallery con alcuni scatti dell’evento

Questo slideshow richiede JavaScript.

Come rimuovere il diffuso virus della “Polizia Postale”

Fac-simile della schermata relativa al fantomatico virus della Polizia Postale

Alzi la mano chi, negli ultimi mesi, per esperienza diretta o per sentito dire durante la normale navigazione in internet si è trovato di fronte ad una improvvisa e apparentemente minacciosa schermata in cui la “Polizia Postale” (le virgolette sono d’obbligo) o la “Guardia di Finanza” annunciava di aver intercettato le nostre attività illegali in rete e, per questa ragione, di aver bloccato il nostro computer. Ed ora, come si fa? Leggendo con più attenzione la fastidiosa schermata munita anche di loghi taroccati della Polizia di Stato che sembra mettere in bella mostra il nostro ip ed il browser che utilizziamo abitualmente, poche righe sotto ci viene cortesemente fornita la soluzione al nostro problema: basta pagare 100 € o più (mediante apposito link, si intende…) per fare sì che il blocco sparisca e tutto torni alla normalità.

Prima ancora di spiegarvi come eliminare in pochi clic questo fastidioso virus, vorrei farvi riflettere su alcuni aspetti: 1) questa persistente schermata, come osservato dalla Polizia Postale e delle comunicazioni – quella vera! – fa leva sul nostro timore e sulla soggezione che ci può incutere la presenza di elementi che facciano riferimento alle forze dell’ordine (vi sono varianti del virus con loghi ed intestazioni della Guardia di Finanza); 2) ciò che dovrebbe da subito metterci in allarme è il fatto che le forze dell’ordine, qualora rilevino eventuali attività informatiche illecite, sono in grado di prendere provvedimenti disciplinati dall’ordinamento giuridico e di certo NON estorcono denaro agli utenti della rete per rimuovere un blocco, che si tratti di 100 oppure semplicemente di 1 €!

Variante del Virus con loghi della Guardia di Finanza

COME COMPARE QUESTO VIRUS SUL NOSTRO COMPUTER: la fastidiosa finestra che potete osservare in figura compare abitualmente durante la navigazione in internet sfruttando alcune vulnerabilità degli elementi in Flash o in Java che compongono le pagine web. Ci si espone sicuramente ad un rischio maggiore cliccando in maniera distratta su alcune pubblicità ingannevoli presenti molto spesso all’interno di normali siti internet o navigando all’interno di siti con contenuti per adulti.

COME RIMUOVERLO E TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO: fortunatamente la rimozione di questo virus è alla portata anche degli utenti meno esperti. Una volta che la finestra fa la sua comparsa nel nostro browser, senza perdere la calma premiamo il tasto reset del nostro pc fisso o teniamo premuto per 6 secondi il tasto di accensione del nostro portatile per effettuare un arresto forzato del sistema. Una volta riavviato il pc, premiamo rapidamente il tasto f8 della tastiera per accedere ad un menù da cui scegliere la voce modalità provvisoria con rete (la selezione dovrà avvenire con la tastiera, poichè il mouse in questa fase non funziona).

A quel punto, una volta giunti al desktop di windows, cliccando su start-programmi sinceriamoci di trovare la cartella esecuzione automatica (è possibile raggiungere la medesima cartella attraverso il percorso risorse del computer – disco locale c: – programmi – esecuzione automatica). Al suo interno troveremo un processo dal nome strano, composto di solito da lettere e numeri. Eliminiamolo senza timore con un clic del tasto destro e poi con un clic sinistro su elimina. Se infatti restasse al suo posto, ad ogni nostro tentativo di avviare il browser farebbe comparire la finestra del virus senza la possibilità di chiuderla. 

UNA VOLTA ELIMINATO IL PROCESSO INDESIDERATO: sembrerà un consiglio piuttosto banale, ma dopo aver eliminato la ( o le ) voci indesiderate dall’esecuzione automatica effettuiamo una scansione completa del nostro computer con il nostro antivirus, rigorosamente aggiornato alle ultime definizioni. Non dovrebbe più esserci alcuna traccia della minaccia che sino a poco prima ci ha fatto sudare freddo.

Posto che la Polizia Postale e delle Comunicazioni è sempre disponibile mediante qualificati professionisti a rassicurare gli utenti della rete in caso di eventuali dubbi, prima di contattare i loro uffici (a proposito, i numeri degli uffici divisi per regione li potete trovare qui), evitiamo di porci subito in stato di allarme ed osserviamo con attenzione le finestre insolite che possono comparire durante la nostra esperienza in rete: a volte, come in questo caso, si tratta di truffe raffinate (pensate che in questo caso i links incriminati si appoggiano ad un server russo) ma facilmente smascherabili aguzzando la vista e…il buon senso!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: